Le più belle rievocazioni di auto storiche in Toscana

Gazzettino 109

C’è tanta voglia di tornare a correre. Lo si legge ed evince dalle parole del presidente Luigi Berra, il quale, nel suo ultimo Gazzettino, fornisce un paio di numeri interessanti legati alle gare che, soprattutto nel Nord Italia, stanno richiamando numeri importanti di partecipanti. Un segno positivo, di ripresa, quando si potrà finalmente sfrecciare di nuovo appassionatamente. Per questo motivo occorre più responsabilità che mai e per poter celebrare degnamente la Firenze – Siena è stato deciso un nuovo rinvio, per la giornata del 3 ottobre.

Che si fa? Si ricomincia?  Speriamo, anche se, dobbiamo ammetterlo, le notizie non sono affatto confortanti.

Le gare “nazionali” sono già ricominciate; nel solo mese di febbraio si sono disputati ben quattro rally dedicati alle auto storiche e cinque gare di regolarità; queste ultime tutte svolte nel nord Italia che si manifesta, ancora una volta, il più attivo a livello nazionale.

Interessante è anche constatare l’alto numero di partecipanti alle gare di regolarità di questo inizio anno: da un minimo di 48 per una “Turistica” ai 118 di una “a Media” e ai 112 di una valida per il “Campionato Italiano”, a dimostrazione della grande voglia di uscire, di mettere da parte la paura del Covid, almeno per un paio di giorni.

Gli amici Fabio Loperfido e il fedele navigatore Alessandro Moretti sono giunti quarti assoluti e vincitori del gruppo 1, con una FIAT 514S, alla Coppa Città della Pace a Rovereto, prova valida per il Campionato Italiano. Ci hanno abituati a risultati molto importanti ma ci vogliamo ugualmente complimentare con entrambi.

Sta per riprendere anche il Campionato Velocità in Salita con, nientepopodimeno che la Coppa della Consuma sul tragitto, ormai tradizionale, da Diacceto al Passo della Consuma; prende il posto della Camucia Cortona dato che la Provincia non ha ancora messo in sicurezza un tratto di 150 metri, cosa che doveva essere già stata fatta da parecchio tempo. Saranno alla partenza della Consuma i nostri piloti Mirco Gentilini sulla Giulia GTV 1600 e Gino Visconti con la Formula Renault.

E sono ricominciate anche le corse in circuito: la prima il 28 Marzo a Magione, organizzate dai fratelli Bartoli che stanno portando sulla pista umbra gare sempre più interessanti.

Invece hanno difficoltà ad essere organizzate le manifestazioni che non appartengono ad alcun campionato. Gli amici della Scuderia Biondetti hanno dovuto rinunciare alla loro classica Firenze Fiesole; noi abbiamo posticipato la Firenze Siena dapprima alla fine di maggio; adesso bisogna accettare la situazione, non possiamo farla neppure a fine maggio; la rimandiamo ufficialmente al 3 di Ottobre. Il problema di questi due eventi è sopratutto la difficoltà di poterli “terminare in gloria”, ovvero con un pranzo, cosa di cui non si può prescindere per questo tipo di manifestazioni. 

Ma ai primi di settembre si farà anche la seconda edizione delle “50 Sfumature di Rosa” Raduno atipico con prove di abilità, strettamente riservato alle signore; loro guidano e i signori devono stare  sul sedile del passeggero, col cuore in gola e a dare consigli non richiesti.  L’anno passato il risultato è stato superiore alle aspettative per l’impegno delle quote rosa.  

E poi, il 24 Ottobre,  La Rondina! Non possiamo anticipare troppo ma, vogliamo riproporre la “Rondina d’Autunno” di Regolarità. 

Non c’è molto d’altro di cui parlare, e certamente non vogliamo dilungarci sui problemi che anche noi appassionati di auto storiche stiamo incontrando. Diciamo solo: forza, andiamo avanti!

Un caro saluto.

Gazzettino di marzo

Nuovo appuntamento con il Gazzettino di marzo a firma del presidente, Luigi Berra. Dal motorismo sportivo degli anni 60′ fino alla Firenze Siena, tanti ricordi e spunti da leggere, in questo nuovo appuntamento

Cari amici, abbiamo ancora tante limitazioni alle libertà personali, a cui siamo ormai così abituati, che ci manca anche la voglia di fare; ci prende un senso di abulia. Non è che siamo proprio bloccati in casa, no, possiamo ancora (o per ora?) muoverci per andare al Supermercato, per andare in qualche negozio ad acquistare le cose di cui abbiamo bisogno ma……..ci sentiamo in colpa come se commettessimo un delitto perché ci permettiamo di uscire; temiamo di venire “controllati” e dover dire dove dobbiamo andare; quando verrebbe voglia di dire: “vado a fare quello che mi pare”.

Dal punto di vista di questo Gazzettino c’è poco di cui poter discutere, o  narrare, o di avvisare della programmazione di qualche evento adatto alle nostre vetture. In realtà ci sono appuntamenti a cui pensiamo di non mancare ma poi, la domanda si affaccia con forza  anche se non la vogliamo: ma ci sarà davvero o sarà un’altra manifestazione annullata o rimandata?  Noi  la Rievocazione della Firenze Siena che è in programma il 29 e 30 Maggio la vogliamo fare, con tutti gli accorgimenti del caso; le schede di iscrizione sono in rete, le prime iscrizioni sono già arrivate. Se riusciremo a farla? Certamente, a tutti i costi.

La Domenica scorsa riguardavo alcune vecchie fotografie ed ho cominciato a pensare agli inizi del motorismo sportivo; intendiamoci, a quelli che ricordo io, a livello non professionistico, quelli degli anni ’60.   Dato che la stragrande maggioranza di voi non ha vissuto quegli anni, desidero raccontare che cosa succedeva.

C’erano naturalmente le corse di velocità; parecchie in salita e poche in pista in quanto i circuiti stabili ancora non esistevano, a parte Monza e Vallelunga.

C’erano corse importanti dove si vedevano alla partenza Ferrari, Maserati, Osca; i piloti rischiavano correndo a tutta velocità attraversando paesi, su strade alberate, con muri; senza le protezioni che abbiamo ora. Ma non erano molte anche perché dopo l’incidente di De Portago alla Mille Miglia del 1957 le corse su strada, come poteva essere il Giro della Toscana o la Firenze Siena, furono per lo più abolite; rimasero quei circuiti che potevano essere controllati meglio, il Circuito del Mugello e la Targa Florio. Vedendo vecchi filmati siciliani c’è da domandarsi con che coraggio gli spettatori stessero accalcati sull’esterno delle curve.

Chi voleva correre in automobile aveva delle grosse difficoltà. Erano più fortunati i motociclisti per i quali era più facile allestire dei circuiti cittadini come a Marina di Grosseto e al Campo di Marte a Firenze.

Ma la voglia di gareggiare era tanta; il fascino delle corse era sentito, ritengo, forse più di adesso.  Di Rally se ne organizzavano parecchi ma con una certa approssimazione di preparazione da parte dei concorrenti, almeno guardando le fotografie: le auto sono sì Fiat Abarth 850 e 1000, Lancia Fulvia e Flavia, ma erano per lo più così come appena uscite dal concessionario: con paraurti, ruote e gommatura stradale, volante di serie.  Ciò non toglie che venissero fuori dei risultati strepitosi.    

 In quel periodo cominciarono anche le gare di Regolarità; con Controlli Orari al minuto; avete letto bene: al minuto, tanto che, dato che la maggior parte dei partecipanti aveva giusto un orologio cronometro o poco più, normalmente si aveva il tempo di arrivare al Controllo, correre al tavolo del cronometrista per controllare l’orario e tornare in auto.  Chiaramente gli ex-equo non mancavano; ma spesso i tempi erano tirati, i Road Books inesistenti e con frequenti errori di percorso si potevano accumulare ritardi.

Poi arrivarono le gare di Regolarità Sprint; e qui si cominciò a sentirci tutti dei veri piloti, perché i Controlli Orari restarono al minuto ma c’erano le prove di velocità a determinare la classifica generale e di classe. Lo scrivente ha un ricordo particolarmente piacevole: il Giro della Toscana – Coppa Biondetti del 29 Ottobre 1966. Partenza sotto una leggera pioggia che fortunatamente cessò dopo poco, di 106 auto dal Lungarno Colombo per dirigersi verso il Salviatino ed iniziare la prova speciale su una strada stretta e piena di curve fino al Castello di Vincigliata, che se qualcuno non lo sapesse è alle spalle di Fiesole. Da lì, l’Olmo, Vetta le Croci, Borgo San Lorenzo con altra prova speciale nella piazza principale. Poi Scarperia, il Passo del Giogo, Firenzuola, Marradi, Passo della Colla (altra prova speciale) e ritorno a Firenze. Ben 172 chilometri percorsi tutti di un fiato. Tra i piloti, i regolaristi di successo dell’epoca furono surclassati dai velocisti di cui non posso elencare tutti i nomi, ma credo ne basti qualcuno: “Riccardone”, Spartaco Dini, Carlo Belli, Mario Mannucci  (avete presente la coppia Munari – Mannucci?), Andrea Polli e…..il grande inossidabile amico Francesco Gragnoli.

Ma le auto come erano? A parte qualcuna, abbastanza preparata, fino alla fine degli anni ’60, tante erano quelle che venivano usate tutti giorni per lavoro o per  andare a scuola o uscire con le fidanzate. Il venerdì sera, si toglievano le borchie, a volte anche i paraurti e il filtro dell’aria, solo per sentire il rumore della aspirazione dei carburatori; si guardava la pressione delle gomme e il livello dell’olio, ma anche questo non sempre. Non c’era ancora l’obbligo delle cinture di sicurezza che arrivò, mi sembra, nel 1967, solo di un casco, a “scodella” con una piccola visiera.

Il divertimento era enorme. Forse perché eravamo anche tutti, più o meno, ventenni?

Tutto questo che cosa ci dice: che la passione per la velocità, per le corse e per le auto c’era e tanta. Adesso si sorride per come si svolgevano ma…..siamo sicuri di non essere arrivati adesso alla situazione opposta in cui bisogna per forza avere un’auto ultra-preparata, spesso con caratteristiche moderne che per quella originale non esistevano neppure?

Aspettando con ansia di poter ricominciare a far vivere le nostre “vecchiette” rombanti, e a darvi notizie attuali, il Gazzettino vi saluta con affetto.  

P.S. Arrivata in anteprima una notizia importante: la Coppa della Consuma verrà effettuata in data 17 e 18 Aprile, al posto della Camucia Cortona che non potrà essere effettuata. Ci sarà anche in programma anche la Parata.

Gazzettino 108

Nuovo appuntamento con il presidente della Cassia Corse 264 Storica, Luigi Berra che con il suo gazzettino, ci parla della Firenze – Siena e della trasmissione televisiva, Stop and Go, dove la nostra associazione ha giocato un ruolo di primo piano. Spazio poi ai ricordi dal passato con aneddoti di amici che ci portano a tempi dove la gioventù regalava ancora più stupore di fronte a certi bolidi…

Questo Gazzettino esce con molto ritardo in quanto siamo stati impegnati nel capire e discutere se si poteva effettuare la Firenze – Siena il 27 e 28 Marzo. Ci guardavamo intorno per vedere se altri Club avrebbero organizzato le manifestazioni che avevano annunciato; abbiamo soppesato tutte le possibilità; la speranza ci ha fatto continuare a preparare l’evento nei minimi dettagli pur nella garanzia delle misure anti-Covid; avevamo trovato i posti dove controllare le temperature, come fare a mantenere le distanze nelle varie soste e come cenare e pranzare in sicurezza. Alla fine ci siamo arresi. La decisione è stata unanime: deve essere rimandata. Quando? E qui altri problemi per cercare una data dove non ci fossero di già molte altre manifestazioni;  l’abbiamo trovata, nella speranza che si riesca a farla; con i tempi che corrono, non si sa mai: 29 e 30 maggio. Dove il giorno sabato 29 sarà dedicato alle verifiche documenti e alla cena; domenica 30 alla vera e propria rievocazione della corsa Firenze – Siena.      I moduli di iscrizione sono visibili sul nostro sito e saranno aggiornati con le nuove date nei prossimi giorni

Nel frattempo ci era arrivata una telefonata da un programma della RAI 2,  dove ci chiedevano di dare loro una mano per STOP AND GO. Passato il primo momento in cui si è pensato anche ad uno scherzo, ci siamo dati da fare per trovare le auto che ci chiedevano; ci siamo quindi incontrati a Monteriggioni per la prima parte del programma, con sei vetture: Alfa Romeo Giulietta TI, Alfa Romeo Giulia 1300 TI, Alfa Romeo Giulia 1600 Super, Lancia Fulvia Montecarlo, Triumph Herald e Convair. Ci avevano chiesto almeno due vetture scoperte e le avevamo: la Convair, auto inglese “da Corsa e da Pub”, come richiesto da apposito regolamento dell’epoca, del tutto priva di cappottina di alcun genere, e la Triumph che abbiamo dovuto tenere sempre aperta, in una fredda giornata di fine Gennaio che ci ha regalato anche un po’ di pioggia. E’ toccato al sottoscritto mettervisi al volante!  

Da Monteriggioni tutti in fila fino a Castellina Scalo, Castellina e Radda; dove le riprese sono terminate.

Una esperienza stancante ma molto piacevole avendo anche visto come queste cose sono portate avanti con professionalità, prove e riprese fatte e fatte nuovamente, monitoraggio dell’audio e delle luci. Abbiamo conosciuto i presentatori di questo programma TV: una splendida Laura Forgia e Marco Marzocchi.  Andato in onda sabato 13 scorso alle ore 16,35 su RAI 2.

Per chi si fosse perso la puntata ecco il link https://www.raiplay.it/video/2021/02/Stop-And-Go-13-febbraio-2021-72c327c0-19f2-465f-b7bf-500e4fc1306b.html.

Nel numero dello scorso Gennaio questo Gazzettino aveva riprodotto i ricordi di Danilo riguardo alla FIAT 600. Questa volta un amico che vuole rimanere anonimo desidera ricordare alcuni anni magici, quelli tra il 1965 e il 1968: l’Alfa Romeo e la Lancia misero sul mercato due vetture sportive che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano; auto che tuttora sono ricercate in tutto il mondo anche se hanno quasi 60 anni. L’amico si riferisce alla Giulia GT e alla Fulvia Coupè. Inutile parlare delle caratteristiche di queste vetture che tutti conosciamo più che bene. Ma vorrei riportare qui le sue parole su come venivano vissute e sognate dai giovani in quegli anni.

“Guardavamo queste auto con gli occhi sgranati; non si era mai visto niente di così moderno e direi, audace; in quegli anni eravamo molto giovani, eravamo studenti e non ci potevamo permettere auto del genere anche perché i nostri genitori usciti da poco dalle ristrettezze della guerra, anche se avevano le possibilità, non volevano mostrarlo o semplicemente si erano abituati ad una vita semplice, senza ostentazione.

Agli occhi nostri, eravamo più o meno ventenni, la Giulia era il sogno dei ragazzi, la Fulvia Coupè era il sogno delle ragazze. In effetti a Firenze c’erano davvero alcune ragazze che guidavano la Fulvietta e noi le seguivamo per vedere se riuscivamo ad iniziare una conversazione; ricordo che una volta, ad un semaforo mi fermai dietro ad una Fulvia con “bionda” al volante; bè, le detti un colpetto con il paraurti, leggero per non sciupare né la coda slanciata della Lancia né il paraurti della mia 600, ma sufficiente per potersi mettere da parte, constatare il danno ( o dovrei dire il non-danno) e fare conoscenza”.

Questo il racconto del mio amico che non è inventato, tutto vero. Erano anni del grande rilancio  del nostro paese , non solo economico, ma intellettuale, di energia, di vita, di speranze per il futuro. Le due grandi case automobilistiche italiane di quell’epoca riuscirono a dare il meglio di sé facendo vedere al mondo, o almeno ai paesi europei, di che cosa era capace l’ingegno e lo stile italiano; possiamo quasi dire che il Made in Italy nasce proprio in quegli anni; non solo le auto, ma la moda, in particolare quella fiorentina, sboccia allora con nomi come Emilio Pucci, Salvatore Ferragamo e Guccio Gucci, menzionando solo i più famosi.

Scusandoci del ritardo, un caro saluto a tutti e a risentirci presto.

Il Gazzettino della Cassiacorse 264 Storica

La Cassia Corse 264 in tv

La Cassia Corse 264 sarà presente sabato 13 febbraio su Rai 2 all’interno della trasmissione Stop and Go, condotta da Laura Forgia e Marco Marzocchi.

Il programma racconta un mondo alla svolta, con nuove soluzioni tecnologiche, nuovi mezzi, nuove concezioni della mobilità individuale e di massa, con l’imperativo ormai irrinunciabile della eco-sostenibilità. “Stop and Go” vuole evidenziare questo importante momento attraverso le esperienze vissute dai conduttori e dagli inviati, i quali con auto, moto, biciclette, monopattini e altri mezzi oggi sempre più in uso indagheranno varie realtà italiane.

L’inizio della trasmissione è previsto intorno alle 16.35. Il consiglio è quello di collegarvi con alcuni minuti di anticipo.

Ecco una anteprima di uno spezzone di uno dei momenti registrati nel comune di Radda in Chianti

Il 2021: l’anno della ripartenza

Torna il Gazzettino con il nuovo anno. Il 2021 è arrivato. L’auspicio da parte della Cassia Corse 264 è quello innanzitutto di poter tornare a riprendere concretamente le relazioni sociali. Relazionarsi per dialogare, sorridere assieme e tornare a bordo delle nostre autovetture. Perché certe luci, come le passioni non puoi spegnerle. Ora parola al presidente Luigi Berra che fra ricordi di Danilo, la scheda d’iscrizione della Firenze Siena in arrivo e il tesseramento per il 2021 già attivo, si mette in evidenza che la Cassia Corse 264 è già in movimento. Per proporsi positivamente in vista di questo nuovo anno.

Cari amici lettori, per la prima volta il redattore di questo Gazzettino si trova in grosse difficoltà.

Di che cosa si può parlare? Certamente non del Covid che ci imperversa ormai da troppo tempo e che è diventato l’oggetto di tutte le notizie di giornali, radio e TV. In questo mese dell’anno dovremmo parlare dei programmi futuri: corse di velocità in salita e in circuito,Campionati vari, Rallye, gare di Regolarità, raduni, riunioni, incontri…..Ma come si fa a parlare di tutte queste attività che rappresentano il succo della nostra passione, quando non abbiamo la certezza neppure di quello che potremo a fare domani?

Abbiamo passato il periodo Natalizio rimanendo in casa il più possibile ma non tanto perché ce lo diceva questo governo con il tono del buon padre di famiglia che si deve occupare dei figli discoli e neppure perché avevamo paura davvero di “beccarci” il virus; semplicemente perché ci siamo ritrovati in una profonda depressione; che ci se ne renda conto o no, tutti o quasi, ci sentiamo svuotati; non abbiamo voglia di “fare”;  ci facciamo prendere dall’abulia. Certamente qualcuno dirà che a lui non succede; bene, benissimo, buon per lui.

Ma parlando, naturalmente al telefono, con tanti amici, si percepisce una grande svogliatezza. E questo è peggio del virus; bisogna tirare fuori le unghie e tenerci pronti a fare programmi, a prendere le auto, a fare una lunga girata, a liberarci la mente dalle ragnatele che ci siamo messi dentro. 

Vogliamo reagire: tra poco tutto andrà a posto, la Firenze Siena si svolgerà regolarmente il 27 e 28 Marzo; siamo pronti ad accogliere i numerosi partecipanti. Troverete molto presto tutte le informazioni sul sito  www.cassiacorse.it.

Solitamente, in questi ultimi venti anni, si dava il via al nuovo anno con un pranzo a gennaio in cui si premiavano i soci che avevano ottenuti risultati nelle varie competizioni e si rinnovavano le tessere societarie; quest’anno in gennaio non potrà essere effettuato; vi chiediamo gentilmente di mandare la quota di €60 tramite bonifico (IBAN: IT 92K08425 05756 0000 40456 782) o di seguire le semplici istruzioni che troverete sul nostro sito. Le tessere sono già presso il Circolo Gramasteda alla Sambuca e le potete ritirare dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. Per cortesia portate con voi copia del bonifico.

Inoltre quest’anno è attiva la possibilità di tesserarsi anche online. Ecco tutte le istruzioni

Qui facciamo una promessa solenne: appena ci daranno il via libera, ci ritroveremo insieme con allegria per il pranzo che non possiamo fare a gennaio; vogliamo rivederci in faccia ed abbracciarci.

Intanto, a dimostrazione  ulteriore che siamo disponibili a nuove avventure, da questo numero iniziamo  una  Rubrica Speciale, promossa da Danilo Barbieri su  “le Icone che hanno fatto la storia dell’automobilismo” con testimonianze di quello che hanno portato nella nostra vita.

Cominciamo proprio con i simpatici ricordi di Danilo: “Correva l’anno 1955 e il nostro paese si leccava ancora le ferite della guerra, ma l’entusiasmo che aleggiava in quel momento era alle stelle. La voglia di ricominciare e ripartire era tale che qualsiasi novità venisse proposta veniva accolta da tutti come un segno del destino. Iniziava l’era del consumismo e la possibilità di chiunque di farne parte. Se ci pensiamo bene, adesso striamo vivendo un po’ quel periodo; questa pandemia ci ha messo in ginocchio ma ci ha anche fatto riscoprire vecchi valori e situazioni ormai dimenticate.

Quindi, dicevamo 1955; tornando a noi appassionati di auto, ci viene in mente subito la FIAT 600; niente di stravolgente tecnicamente ma strategicamente geniale sotto l’aspetto economico e sociale: un’auto che rimetteva in moto il Paese. Pensate che fu la prima vettura ad essere venduta a rate; sì, sì, a rate, con le famose, perlomeno a casa mia, cambiali;  quindi alla portata di tutti.

La 600 era piccola ma non troppo; era lenta ma con qualche accorgimento diventava anche troppo veloce; rumorosa, ma era quello che volevamo; la caricavamo di bagagli e lei non diceva mai di no; mare, montagna, laghi; non c’era posto dove non si incontrasse una 600 e i loro passeggeri con i volti felici, anche se bolliva l’acqua del radiatore. In fondo il salto dalla motocicletta era notevole.

L’Italia si era fatta la macchina; da lì in poi tutto sarebbe divenuto più semplice e veloce; le distanze divennero uno scherzo, i tempi si dimezzarono, le strade cominciarono ad avere un loro senso.

Ricordo, sono sempre le parole di Danilo, un episodio che mi è sempre rimasto impresso: una volta, in gita con mio zio, zia e cugini, non lontano da Firenze, all’improvviso una luce rossa sul cruscotto; panico assoluto; la conoscenza tecnica a quei tempi era materia da tesi di laurea…..scendiamo, apriamo il cofano posteriore, perché la 600 aveva il motore dietro…..era saltata la cinghia della ventola di raffreddamento, cosa che in una vettura con motore posteriore significava totale KO. Se succedesse oggi apri il cofano e richiudi subito. L’attrezzo più adatto sarebbe l’apriscatole tanto i cofani sono stipati e pieni di ogni aggeggio, per cui l’unica cosa da fare è chiamare il carro-attrezzi.

Bene, dicevamo tra di noi: e ora come si fa?; forse non ci crederete, ma con dei Collant che all’epoca erano di un certo spessore, mio zio riuscì a creare una sorta di cinghia che lentamente ci fece tornare a Firenze.

Penso che sicuramente la 600 non rappresenti una vettura ambita dai collezionisti, ma sicuramente sarà ambita da tutti quelli che ricordano con nostalgia quei tempi.

Forza ragazzi, con il 2021 ripartiamo con grande entusiasmo!”

Questi i ricordi di Danilo. Ci aspettiamo che altri ci portino le loro testimonianze e ci facciano ricordare altre auto che sono state parte essenziale della storia dell’automobile.

BUON ANNO !

Gazzettino 106: ciao Carlo!

Il presidente di Cassia Corse, Luigi Berra, ha deciso di anticipare il Gazzettino di dicembre, a seguito della scomparsa di Carlo Matteuzzi, caro amico e pilota fiorentino, protagonista di tante gare e vicinanza alla nostra realtà.

In attesa di tempi migliori e di un momento di cordoglio per la scomparsa del caro Matteo, l’associazione prova a guardare al futuro, consapevole che le stesse persone ora salite in cielo, scruteranno dall’alto i motori echeggiare ancora una volta.

Cari amici,

proprio quando eravamo pronti a spedire questo Gazzettino, è arrivata una notizia che ci ha rattristato enormemente: il caro amico e pilota Carlo Matteuzzi si è spento nella sua casa di Firenze. Purtroppo da tempo non stava bene ma aveva combattuto con tenacia un cuore sempre più debole.

Tutti noi della Cassiacorse lo ricordiamo per la sua simpatia, le sue battute argute e quel essere sempre pronto a dare una mano in qualsiasi bisogno. Carlino, rimarrai per sempre nel nostro cuore. Siamo di nuovo a casa attorniati dalla paura di ammalarsi e dalla incertezza sul prossimo futuro. Ci si domanda: che si fa?  Continuiamo sulla strada intrapresa o si butta tutto alle ortiche?

In un dibattito mentale dentro noi stessi, tra malumori e speranze, o forse illusioni, la Cassiacorse ha deciso di essere ottimista e di guardare con serenità al futuro prossimo; siamo quindi pronti alla messa in atto della sesta edizione della Firenze – Siena, avendo avuto in questa nostra decisione il supporto degli sponsors, vecchi e  nuovi  Come già avvisato è in programma per il 27 e 28 Marzo.

Non solo, ma vogliamo anche per il 2021 organizzare la seconda edizione di “50 Sfumature di Rosa” che ha ottenuto così tanti consensi quest’anno; vogliamo anche organizzare una gara di Regolarità che per ora è tutta da studiare nei particolari ma siamo sicuri che sarà bella, divertente e innovativa. Programmata, come da nostra tradizione, per l’Autunno.

Guardiamo al recentissimo passato, cominciando dalla Mille Miglia svoltasi dal 22 al 25 Ottobre.

Abbiamo già parlato del grandissimo risultato degli amici Fabio Loperfido e Simone Calosi il quale, per inciso, è il Direttore Sportivo della Cassiacorse; vogliamo ora ricordare, come sì, sono arrivati quindicesimi assoluti, ma alla partenza si sono presentati in 356; ne sono arrivati 296; ovvero ne hanno “messi dietro” ben 281! Duecentoottantuno, di cui moltissimi nomi famosi, Top Drivers.  E poi, vogliamo tornare a sottolineare che, guardando alle sole penalità, senza i coefficienti, sono giunti Secondi Assoluti. Personalmente mi sembrerebbe giusto che ci fosse anche una classifica basata solo sulle penalità; anche solo una classifica “morale”; per dare maggiore risalto alle capacità degli equipaggi. Con i coefficienti, se qualcuno gareggiasse con una Lancia D24 o una Ferrari del 1957. auto vincitrici delle ultime Mille Miglia, avrebbe poche probabilità di vittoria.

Ci sono stati 60 ritiri, certamente dovuti a guasti meccanici, come quello capitato alla coppia padre e figlio Mario e Angelo Caniggia;   mentre sono riusciti a tornare a Brescia, nonostante parecchi problemi,  sia Roberto Ermini  che Gianni Morandi.

Sappiamo tutti che quest’anno, ovviamente a causa Covid, ci sono state meno occasioni per partecipare a corse di velocità; solo qualcuna verso la fine dell’anno; abbiamo visto con piacere in grande “spolvero”  gli amici Lelli, Fabrizio e il figlio Lorenzo, che si sono cimentati sul Circuito del Mugello con la Alfa GTAm nell’ Alfa Revival Cup e si sono poi ripetuti nel Campionato Italiano sul Circuito di Magione con una bella vittoria nel secondo Raggruppamento. Detto tra noi, Fabrizio, tanto nessuno ci sente: il tempo non era bello, pioveva e non si poteva andare in barca, tanto valeva andare a correre in pista.

E’ terminato il mini Campionato Italiano di velocità in salita; il nostro socio Girolamo (Gino) Visconti ha partecipato a tutte e quattro le gare ed ha vinto il Campionato Italiano di classe con la sua Formula Renault Europa. Complimenti Gino!

Non rimane che fare a tutti tantissimi sinceri auguri di Buon Natale e un a  “rivederci” presto di persona.

Il Gazzettino della Cassiacorse 264 Storica

Firenze – Siena in tv, fra passato e presente

L’attenzione mediatica legata alla rievocazione storica della Firenze Siena, organizzata dalla Cassia Corse, trova puntualmente riscontro a livello nazionale ed internazionale, senza dimenticare i contatti locali che cercano a maggior ragione di approfondire quegli aspetti che solo appassionati in materia possono estrapolare in maniera sapiente e professionale

La Firenze Siena è stata oggetto di attenzione da parte di Franco Becci del Siena Club Moto d’Epoca in tv nei giorni scorsi, lunedì 16 novembre alle 13, e tornerà ad esserlo il 23 alla stessa ora su canale 3 Toscana.

La trasmissione sarà visibile in streaming a questo link: https://canale3.tv/diretta-tv-2/ oppure visibile sul canale 95 del digitale terrestre.

A tal proposito vi proponiamo nell’attesa la precedente puntata condotta da Franco Becci dove è stato proiettato uno storico manifesto della Firenze – Siena e una macchina, la Panhard Dyna cabriolet che, come spiegato ai nostri canali, è un modello stupendo, più che mai vivo nei ricordi del nostro Danilo.

Nell’appuntamento di lunedì l’attenzione verterà sulla recente edizione delle Mille Miglia, dove Simone Calosi e Fabio Loperfido, hanno vissuto questa fantastica avventura. Si cercherà di capire e raccontare questa esperienza, soprattutto dal punto di vista del pilota, per cercare di capire cosa fa e come si comporta.

Ecco la precedente puntata tutta da vedere per gli appassionati e gli amici

Mille Miglia e Cassia Corse: i nostri soci entusiasmano ed emozionano

Torna il Gazzettino di fine mese, a firma del presidente Luigi Berra, che non nasconde tutti i suoi sentimenti dopo l’esperienza della Mille Miglia che ha visto coinvolti i soci della Cassia Corse. Un tripudio senza eguali di gioia, soddisfazione e un pizzico di patriottismo, che ha incantato tutti coloro che si sono fermati per salutare questi uomini coraggiosi, capaci di incantare ogni volta centinaia di cittadini che aspettano sul ciglio della strada il transito di questi pezzi di storia dell’automobilismo

Questo Gazzettino viene dedicato per la maggior parte alla Mille Miglia 2020 che si è svolta dal 22 al 25 di Ottobre. Nonostante i problemi portati e sentiti in tutto il mondo, alla partenza da Brescia si sono presentate ben 365 vetture; si sono sentite le mancanze di Giapponesi, di Americani del Nord e del Sud; in compenso era presente tutto il Ghota del Regolarismo italiano.

Noi della Cassiacorse non potevamo perdere l’occasione di omaggiare amici e soci che vi partecipavano. Abbiamo installato un Gazebo poco prima di Poggibonsi dove non davamo fastidio al traffico e dove c’era anche posto per far parcheggiare, se necessario,  le auto dell’assistenza e dei partecipanti.

Avevamo cibo: pane, salumi, formaggi, acqua, bibite gassate e non, vino e caffè. All’inizio della mattina il tempo prometteva una bella giornata di  sole ma appena arrivati sul posto, si è alzato un  vento molto forte e poi ha cominciato a  piovere. Pioggia che ha smesso di cadere solo quando eravamo pronti a chiudere il gazebo per tornare a casa.    Desidero precisare che abbiamo sempre coperto naso e bocca con  la mascherina e abbiamo tenuta una certa distanza uno dall’altro, anche se eravamo all’ aria aperta.

Attendevamo il passaggio degli amici Mario e Angelo Caniggia che però hanno dovuto dare forfait perché la loro bella Aprilia Barchetta aveva cominciato a fare le bizze. Aspettavamo Gianni Morandi che è riuscito a  terminare la gara pur con grossi problemi alla sua OM 665 Superba. E’ arrivato presso il nostro punto assistenza e ristoro Roberto Ermini la cui Fiat 1100 Berlinetta Pininfarina aveva deciso di non fare usare più al pilota la terza marcia ma che è riuscita a giungere ugualmente a Brescia.

E aspettavamo in gloria la Fiat 508 Balilla Sport Coppa d’Oro di Fabio Loperfido e di Simone Calosi, il Direttore Sportivo della Scuderia, che sapevamo lottavano per le prime posizioni fino dalle prime fasi della gara.  Grande emozione quando si sono fermati insieme alla vettura che dava loro assistenza su tutto il percorso con gli amici Serena Campatelli, Alessandro Moretti con la moglie campionessa italiana Gaetana Angino e Federico  Rocchini “Ciclootto”. Il loro supporto è stato importante: pronti con la tanica di benzina, con un panino per ridare loro le forze, con un giubbotto asciutto quando erano troppo bagnati; e poi come quando erano nella discesa dal Passo della Cisa a Parma e  i fanali della Balilla non funzionavano  si sono tenuti vicini cercando di illuminare al meglio  la strada. Ma sono sicuro che sia stato importante  anche dal punto di vista psicologico; il sapere di avere una qualche forma di aiuto, se necessario, rende  tranquilli. E a Brescia sono giunti 15mi della classifica finale basata sui coefficienti ma secondi assoluti della classifica basata sulle penalità; di conseguenza primi in classifica del raggruppamento a coefficiente 160. Un risultato clamoroso di cui tutti dobbiamo gioire e ammettere che sono stati davvero grandissimi.

Nel loro passare dai centri abitati, così come alla partenza e al traguardo, hanno sempre agitato la bandiera italiana. In questo momento di grande incertezza per il futuro dovuto alla pandemia che spaventa tutti, hanno lanciato un grido di speranza e di amore per l’Italia. Grazie ragazzi anche di questo. Guardando alcuni video dei loro transiti nelle città, gli spettatori hanno capito lo spirito che li animava e li hanno applauditi calorosamente.

La Mille Miglia è un grosso “business”; si dice che è diventata commerciale; è vero, ma rimane ancora uno spettacolo meraviglioso; una sfilata di auto da corsa e non, auto che rispecchiano la storia dell’automobilismo mondiale, ma sopratutto italiano ed europeo, che si fanno ammirare e ci lasciano ancora a bocca aperta.

Un elogio va a tutti i partecipanti, nessuno escluso; hanno fatto quattro giorni di gara percorrendo circa 1600 chilometri, con 15 Controlli Orari e ben 112 Prove cronometrate; hanno dormito poco perché la sera arrivavano tardi e  la mattina dopo dovevano essere pronti ad incolonnarsi prima dell’alba. Bravi a tutti ma proprio a tutti.

Ed ora?  Possiamo pensare ad un futuro di corse, gare e manifestazioni? Il COVID ci darà la possibilità di partecipare ed organizzare? Speriamo proprio di sì. Alla Cassiacorse stanno bollendo in pentola tante idee; c’è tanta voglia di guidare le nostre vetture; ci siamo stancati di tenerle in garage, guardarle e basta.

Il mese scorso avevamo lanciato una sfida a noi stessi: “50 Sfumature di Rosa”, un Raduno indirizzato alle Signore che avrebbero dovuto guidare le auto al posto dei soliti uomini ed avrebbero dovuto partecipare, ma solo volontariamente, a prove di precisione. La sfida è stata accettata in modo egregio dalle Signore;: sono arrivate in buon numero e tutte proprio tutte, hanno partecipato  ad una Gimkana e ad un gioco che consisteva nel  prendere una bandiera in fondo ad un percorso e riportarla al traguardo. Il tutto alla maggiore velocità possibile, controllata da un pressostato che prendeva il tempo di partenza e quello di arrivo. Come ho detto, tutte hanno voluto partecipare e il divertimento è stato assicurato. E’ stato anche compreso lo spirito giocoso, tanto che alcuni uomini si sono vestiti con minigonne e parrucche sostituendosi alle loro donne per puro spirito goliardico.

La giornata era iniziata, come previsto, con colazione a base di caffè e brioches per tutti (anche per gli uomini), continuata con un bel giro turistico passando da Petrognano Semifonte, Certaldo e terminata con elegante accoglienza al Ristorante “Il Lago” a Montaione. L’aperitivo e il pranzo hanno trovato tutti d’accordo per la località molto piacevole e il pranzo eccellente. Alle signore un piccolo omaggio di un ventaglio rosa come rosa erano anche gli addobbi e il dolce..

Una giornata piacevole al di là delle aspettative di noi organizzatori (maschi e un po’ scettici); fortunatamente il grosso contributo alla buona riuscita è stato dato da……una donna,   la socia e consigliera Marzia Poggini che ringraziamo sentitamente per l’impegno prodigato.

Un evento tutto in… rosa – FOTO

Con una piacevole galleria fotografica ripercorriamo l’evento ’50 sfumature di rosa’ che si è tenuto nelle scorse settimane e che ha visto la Cassia Corse organizzare una simpatica giornata dove al volante hanno ‘dominato’ le donne. Una giornata di spensieratezza e divertimento fra il Chianti e la Valdelsa, culminata con il pranzo al ristorante ‘Il Lago’ di Montaione. Una giornata semplicemente perfetta, fra la gioia degli organizzatori, un pizzico di goliardia e il sorriso di ritrovarsi assieme a bordo dei nostri autoveicoli.

Un caloroso grazie a tutti i partecipanti. Le fotografie sono di Gaetana Angino