Le più belle rievocazioni di auto storiche in Toscana

Gazzettino di marzo

Nuovo appuntamento con il Gazzettino di marzo a firma del presidente, Luigi Berra. Dal motorismo sportivo degli anni 60′ fino alla Firenze Siena, tanti ricordi e spunti da leggere, in questo nuovo appuntamento

Cari amici, abbiamo ancora tante limitazioni alle libertà personali, a cui siamo ormai così abituati, che ci manca anche la voglia di fare; ci prende un senso di abulia. Non è che siamo proprio bloccati in casa, no, possiamo ancora (o per ora?) muoverci per andare al Supermercato, per andare in qualche negozio ad acquistare le cose di cui abbiamo bisogno ma……..ci sentiamo in colpa come se commettessimo un delitto perché ci permettiamo di uscire; temiamo di venire “controllati” e dover dire dove dobbiamo andare; quando verrebbe voglia di dire: “vado a fare quello che mi pare”.

Dal punto di vista di questo Gazzettino c’è poco di cui poter discutere, o  narrare, o di avvisare della programmazione di qualche evento adatto alle nostre vetture. In realtà ci sono appuntamenti a cui pensiamo di non mancare ma poi, la domanda si affaccia con forza  anche se non la vogliamo: ma ci sarà davvero o sarà un’altra manifestazione annullata o rimandata?  Noi  la Rievocazione della Firenze Siena che è in programma il 29 e 30 Maggio la vogliamo fare, con tutti gli accorgimenti del caso; le schede di iscrizione sono in rete, le prime iscrizioni sono già arrivate. Se riusciremo a farla? Certamente, a tutti i costi.

La Domenica scorsa riguardavo alcune vecchie fotografie ed ho cominciato a pensare agli inizi del motorismo sportivo; intendiamoci, a quelli che ricordo io, a livello non professionistico, quelli degli anni ’60.   Dato che la stragrande maggioranza di voi non ha vissuto quegli anni, desidero raccontare che cosa succedeva.

C’erano naturalmente le corse di velocità; parecchie in salita e poche in pista in quanto i circuiti stabili ancora non esistevano, a parte Monza e Vallelunga.

C’erano corse importanti dove si vedevano alla partenza Ferrari, Maserati, Osca; i piloti rischiavano correndo a tutta velocità attraversando paesi, su strade alberate, con muri; senza le protezioni che abbiamo ora. Ma non erano molte anche perché dopo l’incidente di De Portago alla Mille Miglia del 1957 le corse su strada, come poteva essere il Giro della Toscana o la Firenze Siena, furono per lo più abolite; rimasero quei circuiti che potevano essere controllati meglio, il Circuito del Mugello e la Targa Florio. Vedendo vecchi filmati siciliani c’è da domandarsi con che coraggio gli spettatori stessero accalcati sull’esterno delle curve.

Chi voleva correre in automobile aveva delle grosse difficoltà. Erano più fortunati i motociclisti per i quali era più facile allestire dei circuiti cittadini come a Marina di Grosseto e al Campo di Marte a Firenze.

Ma la voglia di gareggiare era tanta; il fascino delle corse era sentito, ritengo, forse più di adesso.  Di Rally se ne organizzavano parecchi ma con una certa approssimazione di preparazione da parte dei concorrenti, almeno guardando le fotografie: le auto sono sì Fiat Abarth 850 e 1000, Lancia Fulvia e Flavia, ma erano per lo più così come appena uscite dal concessionario: con paraurti, ruote e gommatura stradale, volante di serie.  Ciò non toglie che venissero fuori dei risultati strepitosi.    

 In quel periodo cominciarono anche le gare di Regolarità; con Controlli Orari al minuto; avete letto bene: al minuto, tanto che, dato che la maggior parte dei partecipanti aveva giusto un orologio cronometro o poco più, normalmente si aveva il tempo di arrivare al Controllo, correre al tavolo del cronometrista per controllare l’orario e tornare in auto.  Chiaramente gli ex-equo non mancavano; ma spesso i tempi erano tirati, i Road Books inesistenti e con frequenti errori di percorso si potevano accumulare ritardi.

Poi arrivarono le gare di Regolarità Sprint; e qui si cominciò a sentirci tutti dei veri piloti, perché i Controlli Orari restarono al minuto ma c’erano le prove di velocità a determinare la classifica generale e di classe. Lo scrivente ha un ricordo particolarmente piacevole: il Giro della Toscana – Coppa Biondetti del 29 Ottobre 1966. Partenza sotto una leggera pioggia che fortunatamente cessò dopo poco, di 106 auto dal Lungarno Colombo per dirigersi verso il Salviatino ed iniziare la prova speciale su una strada stretta e piena di curve fino al Castello di Vincigliata, che se qualcuno non lo sapesse è alle spalle di Fiesole. Da lì, l’Olmo, Vetta le Croci, Borgo San Lorenzo con altra prova speciale nella piazza principale. Poi Scarperia, il Passo del Giogo, Firenzuola, Marradi, Passo della Colla (altra prova speciale) e ritorno a Firenze. Ben 172 chilometri percorsi tutti di un fiato. Tra i piloti, i regolaristi di successo dell’epoca furono surclassati dai velocisti di cui non posso elencare tutti i nomi, ma credo ne basti qualcuno: “Riccardone”, Spartaco Dini, Carlo Belli, Mario Mannucci  (avete presente la coppia Munari – Mannucci?), Andrea Polli e…..il grande inossidabile amico Francesco Gragnoli.

Ma le auto come erano? A parte qualcuna, abbastanza preparata, fino alla fine degli anni ’60, tante erano quelle che venivano usate tutti giorni per lavoro o per  andare a scuola o uscire con le fidanzate. Il venerdì sera, si toglievano le borchie, a volte anche i paraurti e il filtro dell’aria, solo per sentire il rumore della aspirazione dei carburatori; si guardava la pressione delle gomme e il livello dell’olio, ma anche questo non sempre. Non c’era ancora l’obbligo delle cinture di sicurezza che arrivò, mi sembra, nel 1967, solo di un casco, a “scodella” con una piccola visiera.

Il divertimento era enorme. Forse perché eravamo anche tutti, più o meno, ventenni?

Tutto questo che cosa ci dice: che la passione per la velocità, per le corse e per le auto c’era e tanta. Adesso si sorride per come si svolgevano ma…..siamo sicuri di non essere arrivati adesso alla situazione opposta in cui bisogna per forza avere un’auto ultra-preparata, spesso con caratteristiche moderne che per quella originale non esistevano neppure?

Aspettando con ansia di poter ricominciare a far vivere le nostre “vecchiette” rombanti, e a darvi notizie attuali, il Gazzettino vi saluta con affetto.  

P.S. Arrivata in anteprima una notizia importante: la Coppa della Consuma verrà effettuata in data 17 e 18 Aprile, al posto della Camucia Cortona che non potrà essere effettuata. Ci sarà anche in programma anche la Parata.